Google risultati di ricerca
Oggi parleremo di quella strana altalena dei risultati di ricerca di Google tentando di spiegarne le possibili cause.
Abbiamo notato dai nostri studi di laboratorio che negli ultimi sei mesi l’altalenare dei risultati di ricerca di Google ha subito un incremento che definirei preoccupante.
Questo effetto definito dai Seo’s “Yo-Yo” per via della sua instabilitá, ha riempito e riempie ancora giornalmente le pagine dei Gruppi di Google e di tanti altri forums.
Ma quali sono le possibili cause della perdita di posizioni?
Cominciamo con la piú probabile che é quella dell’essere stati esclusi o come si suol dire “bannati” dal motore di ricerca. Con l’operatore site:dominio.it dove dominio.it sta per il vostro dominio, controlleremo se ci sono informazioni sulle nostre pagine nell’indice. Se la risposta di questo operatore fosse negativa, cioé non ci fossero risultati in risposta alla vostra query, é piú che sicuro che Google ha bandito le nostre pagine dall’indice.
Come fare per reinserire il dominio su Google rimediando alla bannata?
Google consiglia di eliminare i possibili fattori che hanno causato la rimozione delle pagine dall’indice e di dare una profonda occhiata alle strutture dell’intero dominio per assicurarsi che non contravvenga ancora alle linee guida del motore di ricerca.
Fatte queste operazioni e controlli consiglia poi di fare richiesta di riconsiderazione attraverso il modulo presente negli strumenti per il webmaster.
Saturazione dei testi anchor nei backlinks
Un altro motivo probabile per la perdita di posizioni puó essere la saturazione dei testi anchor nei backlinks. Molto spesso accade di non trovare piú la nostra pagina alla solita posizione a cui eravamo abituati. Facendo alcune ricerche la troviamo molto addentro nelle posizioni nell’indice, qualche volta esageratamente oltre la posizione 500. Cosa puó esserle successo? È probabile che quella pagina sia stata filtrata perché riceve centinaia o migliaia di link con lo stesso testo anchor, caratteristica questa di probabili tentativi di manipolare le posizioni nell’indice di Google.
Come rimediare alla saturazione del testo anchor?
Il modo piú semplice per rimediare a questo problema é fare alcune ricerche per ottenere la certezza che effettivamente ci sono dei siti nella rete (molto spesso nostri partner di scambio) i quali stanno lincando dinamicamente il nostro sito in tutte le loro pagine. Individuato quindi questo sito o i siti, dovremo contattare il webmaster per chiedre la rimozione dalle loro pagine del nostro link, ringraziandoli naturalmente per aver voluto lincarci e pregandoli di farlo da una sola pagina e possibilmente in tema con il nostro sito.
Google ha cambiato qualcosa nel suo Algoritmo
Un altro motivo probabile é che Google abbia modificato il suo algoritmo che controlla il posizionamento delle pagine nel suo indice.
Ció che potrebbe sembrare poco probabile é invece uno dei fattori piú vicini alla realtá quando si notano questi sbalzi di posizione. Google ha modificato nel corso dell’anno 2007 il suo algoritmo per oltre 460 volte. Questo vuol dire che nel corso del mese in media ci sono stati piú di 38 modifiche. E a dire il vero abbiamo potuto notarne i disastrosi effetti per alcuni domini. Ricordiamo la campagna contro i Paid Link, con il dimezzamento e a volte la totale rimozione del pagerank di alcuni domini in precedenza molto ben valutati. Si parla di cadute del pagerank di 7 al pagerank di 3!
Si puó rimediare e come si riconoscono queste modifiche?
Il rimedio piú sicuro é tenersi aggiornati costantemente sulle nuove tecniche di ottimizzazione. A questo proposito WebXall offre delle soluzioni di affiancamento annue per i siti aziendali. Vi consiglio di prendere in considerazione queste soluzioni in quanto vi riparano da possibili perdite di posizione durante l’anno.
Come si riconosce una modifica all’algoritmo?
Le modifiche all’algoritmo solitamente vengono annunciate da patenti che Google brevetta e che mette a disposizione per gli sviluppatori, i Seo’s e tutti quelli che sono interessati a informarsi sulle tecniche che Google e gli altgri motori di ricerca adottano per prevenire lo spam, calcolare il valore dei backlinks o per aumentare la pertinenza di un risultato di ricerca.
Un altro modo per accorgersi di queste modifiche all’algoritmo, é come abbiamo giá detto piú sopra il notare dei repentini cambiamenti nelle SERP e nel pagerank delle pagine.
La concorrenza si fa forte
Da non sottovalutare, é il fattore concorrenza. I siti concorrenti potrerbbero aver aderito per esempio a delle soluzuioni come quelle offerte da WebXall, o aver dato il proprio sito nelle mani di un agenzia per l’ottimizzazione ai motori di ricerca. Quando questo accade, e accade molto spesso credetemi, é assolutamente normale che chi non ottimizza il suo sito si vedrá scavalcato dai concorrenti che hanno optato per l’ottimizzazione delle pagine del loro sito aziendale.
In conclusione, potremo dire che mantenere un occhio particolare alla struttura del proprio sito e alla sua ottimizzazione ai motori di ricerca, é senz’altro il modo piú semplice per ottenere dal prorio dominio un ritorno finanziario come si é probabilmente sperato.
Alla prossima….
Angelo Palma