Google: Non riscrivere gli URL dinamici

Se qualcuno stamattina era ancora mezzo assonnato, é bastato leggere le prime frasi dell’articolo scritto da Julian e Kaspar del search quality di Google per svegliarsi di colpo!

 

Dont rewrite Dinamic URL’s ! Non riscrivere le URL dinamiche??!!!

 

Ma come? Dopo anni di post sulla necessitá di scrivere URL statici per aiutare il Crawler a fare il suo lavoro di indicizzazione, oggi mi si viene a dire che é meglio non riscrivere gli URL’s dinamici perché sono in realtá meglio indicizzabili. Continua a leggere…

Problemi con la verifica del sito

 

Molto spesso si legge nei gruppi di Google di problemi relativi alla verifica del sito negli strumenti per il webmaster di Google. Premettendo che non é il sito a fallire la verifica ma il webmaster che tenta di essere verificato, vedremo perché questo accade e se ci sono possibilitá di aggirare il problema.

 

Meta tag o file html per la verifica?

Chiunque abbia un account presso gli strumenti del webmaster di Google puó inserire al fine di monitorarlo il proprio sito o quello del suo cliente.

Sorvoleremo su come si fa a inserire il sito negli strumenti, in quanto diamo per scontato che l’operazione sia abbastanza semplice, quindi ci concentreremo sulle azioni seguenti. Scegliamo a questo punto dal menu a cascata una delle due opzioni che Google propone. Per il primo esempio preleveremo la meta tag.

  Continua a leggere…

Google Chrome senza Pagerank

 

Mentre ammiravo il nuovo browser Chrome di Google sono rimasto abbastanza stupito dal non aver potuto riconoscere subito la classica Toolbar con la solita finestrella del pagerank.

 

Google Chrome senza pagerank?

Sembrerebbe infatti che Google voglia tener fede a quanto ha annunciato riguardo le caratteristiche di questo Browser che é stato studiato per essere utile all’utente. Sembra quindi che Google non ritenga importante per la navigazione del suo utente l’esposizione della finestrella del pagerank.

 

È veramente cosí? O nella fretta i programmatori hanno dimenticato una cosí tanto famosa funzione? Se ricordiamo le parole di Matt Cutts riguardo al pagerank ci sembra di capire che Google stia pian piano allontanandosi da questo strumento. Matt Cutts infatti diceva testualmente:

 

Personally, I wouldn’t mind removing the PageRank in the Google Toolbar or swapping it with some other indicator, but that would be a large undertaking. Maybe that can be a long-term goal for me. :)

 

 

Non mi sembra quindi che in realtá fosse convinto di fare un passo del genere ma mette in probabile, la sua partecipazione ad un progetto a lungo termine come lui stesso lo definisce che é quello di togliere o rimpiazzare il pagerank con un altro strumento.

 

Sarebbe interessante sentire l’opinione dei Seo’s italiani su questo tema. È secondo voi arrivato il momento di fare a meno di questa benedetta (o maledetta?) finestrella, o é sempre secondo voi uno strumento utile del quale non vorreste doverne fare a meno?

 

Ogni opinione e gradita!

 

Alla prossima… ;)

 

Angelo Palma

Parole chiave negli URL?

 

Molto spesso ci é stato chiesto se é consigliabile inserire le parole chiave negli URL’s del sito.

La domanda ci é stata posta nel dubbio di sovra ottimizzare l’ottimizzazione della pagina o addirittura farla apparire come spam.

 

Parole chiave negli URL’s i vantaggi

Innanzitutto mettiamo bene in chiaro che Continua a leggere…

Come strutturare un dominio multilingue

 

Al giorno d’oggi é quasi d’obbligo per alcune aziende creare delle pagine in lingua straniera indirizzate alla lingua del paese dove si tenta di vendere il proprio prodotto. Fin qui é tutto chiaro e anche abbastanza logico. Se peró andiamo a guardare meglio la realtá, ci accorgiamo che non si tratta solo di tradurre le pagine dalla lingua italiana alla lingua desiderata, ma anche di indirizzarle al paese e in particolare ai centri dati di Google di quella nazione.

 

La sitemap multilingue non é una soluzione consigliata

Una sitemap generale  non riuscirebbe a far trasportare le nostre pagine nei centri dati di Google di quella nazione. Se ci troviamo di fronte alla scelta del dominio obbligata del punto IT, non potremo avvalerci della possibilitá che viene offerta negli strumenti per i webmaster di Google nella sezione Targeting geografico. Avendo appunto assunto un TLD (Top Level Domain) italiano, .it appunto, non potremo cambiare il target geografico in quanto quel dominio indirizza automaticamente ai database italiani. Con un punto NET o punto COM la situazione sarebbe chiaramente diversa.

 

Le pagine della cartella en del dominio .it

Qui troviamo una situazione simile in molti siti web italiani. Il dominio é come giá detto il punto IT, e le pagine inglesi o di altra lingua sono state inserite in una cartella che avremo avuto l’accortezza di nominare con l’abbreviativo della nazione a cui si rivolge la lingua usata. Nel nostro esempio EN.

 

Si puó creare un sito multilingue?

Al posto di creare una sito multilingue concentreremo l’attenzione sul target geografico all’interno della sito. Ci preoccuperemo allora di non indirizzare il nostro sito ad un TLD specifico per avere poi la possibilitá di indirizzare i nostri subdomini o cartelle ai paesi della lingua scelta.

 

Faciamo un esempio facile:

 

en.dominio.com,  it.dominio.com,   de.dominio.com

 

Come vediamo dall’esempio qui sopra, abbiamo tre differenti nazioni inserite nei subdomini del dominio.com. Per ognuno di questi subdomini apriremo un account negli strumenti come se fosse un dominio a se. Avremo quindi la possibilitá di inserire la sitemap con le pagine inglesi nel subdominio inglese, quella italiana nel subdominio italiano e infine quella tedesca nel subdominio tedesco.

Allo stesso modo avremo la possibilitá di indirizzare nella sezione Strumenti alla voce imposta target geografico il subdominio, ai centri dati di Google di quella nazione.

 

Sono possibili duplicati i siti multilingua?

No. Le pagine in lingua diversa non sono viste come duplicato. Se si seguono le fasi di creazione spiegate piú sopra non ci sono problemi collaterali di sorta. Ricorda che é importante mantenere per ogni menu di navigazione dei subdomini, la lingua in uso nella pagina. Se per la lingua inglese la pagina di presentazione si chiama “About Us” nel menu di navigazione italiano sará “Chi Siamo“! 

Questo vale anche per le meta description e meta keywords. Non esiste o meglio non serve a nulla, indicare due meta description o keywords nella stessa pagina in due lingue differenti.

 

Si possono utilizzare le cartelle al posto dei subdomini?

Il discorso di creare i subdomini é valido anche se si utilizzano le cartelle per ogni lingua differente.

L’esempio piú semplice ci dice quindi:

 

dominio.com/en, dominio.com/it, dominio.com/de

 

Conclusione, prima di comprare un dominio si studino bene le caratteristiche del sito e il targeting di esso, sia questo geografico generale che mirato alla nazione di base. Se il nostro pubblico é in Italia, la migliore scelta cadrá sul dominio.it, se in Germania, allora sará il dominio.de ad essere consigliato.  Negli altri casi se vorremo usare un dominio unico per tutti i siti della nostra azienda e dar modo alle nostre pagine di farsi conoscere dal pubblico estero concentrandone la presenza nei database di quella nazione, la scelta migliore va su un dominio senza specificazione geografica di paese. Quindi un dominio.com, o dominio.net, ma si tenga presente, che non potranno mai competere in “attinenza” con il TLD destinato alla lingua in corso nelle pagine, come un .de per i tedeschi o un .en per gli inglesi, i quali si rivolgono giá ai paesi dove vorremo puntare il nostro prodotto.

 

Alla prossima… :)

 

Angelo Palma

Perdita di posizioni su Google

 

Google risultati di ricerca

Oggi parleremo di quella strana altalena dei risultati di ricerca di Google tentando di spiegarne le possibili cause.

 

Abbiamo notato dai nostri studi di laboratorio che negli ultimi sei mesi l’altalenare dei risultati di ricerca di Google ha subito un incremento che definirei preoccupante.

Questo effetto definito dai Seo’s “Yo-Yo” per via della sua instabilitá, ha riempito e riempie ancora giornalmente le pagine dei Gruppi di Google e di tanti altri forums.

 

Ma quali sono le possibili cause della perdita di posizioni?

Cominciamo con la piú probabile che é quella dell’essere stati esclusi o come si suol dire “bannati” dal motore di ricerca. Con l’operatore site:dominio.it dove dominio.it sta per il vostro dominio, controlleremo se ci sono informazioni sulle nostre pagine nell’indice. Se la risposta di questo operatore fosse negativa, cioé non ci fossero risultati in risposta alla vostra query, é piú che sicuro che Google ha bandito le nostre pagine dall’indice.

Come fare per reinserire il dominio su Google rimediando alla bannata?

Google consiglia di eliminare i possibili fattori che hanno causato la rimozione delle pagine dall’indice e di dare una profonda occhiata alle strutture dell’intero dominio per assicurarsi che non contravvenga ancora alle linee guida del motore di ricerca.

Fatte queste operazioni e controlli consiglia poi di fare richiesta di riconsiderazione attraverso il modulo presente negli strumenti per il webmaster.

 

Saturazione dei testi anchor nei backlinks

Un altro motivo probabile per la perdita di posizioni puó essere la saturazione dei testi anchor nei backlinks. Molto spesso accade di non trovare piú la nostra pagina alla solita posizione a cui eravamo abituati. Facendo alcune ricerche la troviamo molto addentro nelle posizioni nell’indice, qualche volta esageratamente oltre la posizione 500. Cosa puó esserle successo? È probabile che quella pagina sia stata filtrata perché riceve centinaia o migliaia di link con lo stesso testo anchor, caratteristica questa di probabili tentativi di manipolare le posizioni nell’indice di Google.

 

Come rimediare alla saturazione del testo anchor?

Il modo piú semplice per rimediare a questo problema é fare alcune ricerche per ottenere la certezza che effettivamente ci sono dei siti nella rete (molto spesso nostri partner di scambio) i quali stanno lincando dinamicamente il nostro sito in tutte le loro pagine. Individuato quindi questo sito o i siti, dovremo contattare il webmaster per chiedre la rimozione dalle loro pagine del nostro link, ringraziandoli naturalmente per aver voluto lincarci e pregandoli di farlo da una sola pagina e possibilmente in tema con il nostro sito.

 

Google ha cambiato qualcosa nel suo Algoritmo

Un altro motivo probabile é che Google abbia modificato il suo algoritmo che controlla il posizionamento delle pagine nel suo indice.

Ció che potrebbe sembrare poco probabile é invece uno dei fattori piú vicini alla realtá quando si notano questi sbalzi di posizione. Google ha modificato nel corso dell’anno 2007 il suo algoritmo per oltre 460 volte. Questo vuol dire che nel corso del mese in media ci sono stati piú di 38 modifiche. E a dire il vero abbiamo potuto notarne i disastrosi effetti per alcuni domini. Ricordiamo la campagna contro i Paid Link, con il dimezzamento e a volte la totale rimozione del pagerank di alcuni domini in precedenza molto ben valutati. Si parla di cadute del pagerank di 7 al pagerank di 3!

 

Si puó rimediare e come si riconoscono queste modifiche?

Il rimedio piú sicuro é tenersi aggiornati costantemente sulle nuove tecniche di ottimizzazione. A questo proposito WebXall offre delle soluzioni di affiancamento annue per i siti aziendali. Vi consiglio di prendere in considerazione queste soluzioni in quanto vi riparano da possibili perdite di posizione durante l’anno.

 

Come si riconosce una modifica all’algoritmo?

Le modifiche all’algoritmo solitamente vengono annunciate da patenti che Google brevetta e che mette a disposizione per gli sviluppatori, i Seo’s e tutti quelli che sono interessati a informarsi sulle tecniche che Google e gli altgri motori di ricerca adottano per prevenire lo spam, calcolare il valore dei backlinks o per aumentare la pertinenza di un risultato di ricerca.

Un altro modo per accorgersi di queste modifiche all’algoritmo, é come abbiamo giá detto piú sopra il notare dei repentini cambiamenti nelle SERP e nel pagerank delle pagine.

 

La concorrenza si fa forte

Da non sottovalutare, é il fattore concorrenza. I siti concorrenti potrerbbero aver aderito per esempio a delle soluzuioni come quelle offerte da WebXall, o aver dato il proprio sito nelle mani di un agenzia per l’ottimizzazione ai motori di ricerca. Quando questo accade, e accade molto spesso credetemi, é assolutamente normale che chi non ottimizza il suo sito si vedrá scavalcato dai concorrenti che hanno optato per l’ottimizzazione delle pagine del loro sito aziendale.

 

In conclusione, potremo dire che mantenere un occhio particolare alla struttura del proprio sito e alla sua ottimizzazione ai motori di ricerca, é senz’altro il modo piú semplice per ottenere dal prorio dominio un ritorno finanziario come si é probabilmente sperato.

 

Alla prossima…. :)

 

Angelo Palma

Avete mai visto una caffettiera esplodere?

 

Non deve essere una gran giornata oggi se alle 4:20 del mattino vi esplode in faccia la caffettiera!

Pazzesco, in un attimo a parte l’essere stato miracolato dalle possibili conseguenze, ho vissuto una scena incredibile. Per un raggio di oltre 5 metri quadri e in particolare sul soffitto direttamente sopra i fornelli era come se fosse esplosa una bomba contenente acqua marrone e polvere di caffé. Mi sono sentito investito da milioni di piccole particelle pungenti (la polvere del caffé calda) in tutto il viso e per tutto il resto del corpo. Ero ancora in maglietta e pantaloncini appena alzato dal letto, e ancora con quella “papagna” caratteristica dei primi minuti dopo il risveglio a meno di due metri di distanza.

Mia moglie svegliatasi per lo scoppio, aveva gli occhi increduli di chi vede uno scenario da fantascienza. Mia figlia (4 anni) accorsa anche lei, si stropicciava gli occhi ancora pieni di sonno gettando lunghe e incredule occhiate ai muri, alla credenza, a tutto ció che si puó immaginare ci sia in una cucina. Tutto intorno a lei era diventato marrone a pois!

Alla fine armati di santa pazienza abbiamo cominciato l’opera di ripulitura delle pareti, del pavimento, dei mobili e di tutto quello che era stato colpito dal caffé e dalla polvere di esso.

No.. non deve essere una gran bella giornata se é iniziata cosí, ma forse, forse sarebbe potuta essere anche peggio se la caffettiera fosse esplosa mentre tentavo di toglierla dal fuoco. Invece fortuna ha voluto che mi trovassi ancora a circa due metri di distanza nell’intento di andare ad abbassare la fiamma!

Avete mai visto esplodere una caffettiera voi? Io da oggi posso dire di SI!

Il miracolato :)

 

 Angelo Palma

L’importanza del testo Anchor

 

 Il testo Anchor (link text)

Nella relazione di importanza dei fattori responsabili per il posizionamento delle pagine, il link test o piú comunemente chiamato testo anchor, assume una posizione molto importante di fronte agli altri elementi.

 

Cos’é in realtá il testo anchor?

Il testo anchor é in pratica la parte visibile di un Hyperlink.

Ad esempio: <a href=”http://www.dominio.com> Io sono il testo anchor </a>

Questo testo viene preso in forte considerazione dalla maggior parte dei motori di ricerca con in testa il Google. Se un grande numero di siti nel web linca il nostro sito con il testo anchor “Turismo“, Google e gli altri motori penseranno che questo sito é molto importante e attinente al tema turismo. Di conseguenza le posizioni del sito o della pagina lincata aumenteranno considerevolmente per quella particolare parola chiave.

 

Devo usare le parole chiave nell’anchor text?

Un buon testo anchor ha un aspetto molto naturale, chiaramente é di fondamentale importanza che la parola chiave interessata che troveremo una volta cliccato il collegamento ipertestuale, sia anche presente nella pagina che apriremo e che abbia una certa importanza nel suo contesto.

 

Quante parole deve contenere un buon testo anchor?

In base al contenuto della pagina a cui punta é possibile capire quale sará il numero ideale di parole da inserire per ottenere un buon riscontro da parte dei motori di ricerca. Se la pagina a cui puntiamo focalizza il suo tema su di un unica parola chiave, useremo questa parola chiave per puntare ad essa senza timore di sbagliare. Nel caso la pagina tratti un tema molto ampio, dove superando le due o tre parole chiave risultasse difficile attribuire un valore specifico ad un unica parola, saranno proprio i testi anchor naturali a ottimizzare il nostro lavoro.

 

Cosa vuol dire testo anchor naturale?

Il testo anchor naturale é creato dalla frase in un contesto dove abbiamo voluto che il nostro visitatore sia trasferito per aggiungere informazioni a ció che stiamo trattando. In questo caso il testo anchor sarebbe quello che ho precedentemente sottolineato e colorato in blu.

 

Sovra ottimizzazione o saturazione dell’anchor text

Alcuni studi del nostro laboratorio hanno evidenziato che un numero esagerato dello stesso testo anchor proveniente da un unico dominio potrebbe influire negativamente sul posizionamento della pagina per quella particolare parola chiave inclusa nell’anchor.

Ad esempio, se abbiamo in tutto 1500 link provenienti da altri domini e uno o due di essi ci linca con 700 o piú link aventi lo stesso testo anchor, probabilmente Google fará scattare un filtro che allontanerá le nostre pagine dai primi risultati pur mantendo sempre per la stessa parola chiave in combinazione con altri termini una posizione naturale. In altre parole solo per la parola “turismo” ricercata da sola, non potremo piú posizionarci bene, mentre per esempio con “turismo in Italia” potremo essere anche primi nelle pagine di Google.

Non é molto difficile che questo fenomeno della saturazione del testo anchor come é stato definito dal nostro laboratorio accada anche frequentemente. Basta che un sito avente un carattere dinamico inserisca un link alle nostre pagine nel suo “Layout” perché questo link appaia in ogni pagina di questo sito per migliaia di volte o in numero simile alle pagine di questo sito.

 

C’è un rimedio a questa saturazione?

Se ci si accorge che per una certa parola chiave non ci si riesce a posizionare o stranamente si é passati dalla posizione 3 alla 30/50esima, si puó tentare di contattare il webmaster di quel sito ringraziandolo per aver aggiunto il nostro link nelle sue pagine e pregandolo di lincarci da un unica pagina, magari in tema con il nostro Brand aziendale.

Alla prossima….

Angelo Palma

WebXall apre il blog su WordPress

Cari amici e colleghi,

oggi é un giorno un pó speciale per WebXall. Abbiamo deciso infatti di regalare al dominio un Blog che ci dia la possibilitá di rispondere alle tante domande e email che riceviamo e che per motivi di tempo e logistica d’ufficio non ci riesce di organizzare. Di cosa si parlerá é ormai chiaro: Ottimizzazione, posizionamento, degli strumenti per i webmaster di Google e di tante altre cose che ruotano attorno ai siti web.

Sono gratitissimi i commenti su questa idea e chiaramente come accade anche sul nostro gruppo WebXall Googlebot & Indicizzazione, la risposta ad eventuali commenti che la richiedono é garantita!

Perdonate l’aspetto ancora un pó spartano e “standard” del blog, In futuro ci occuperemo anche di questo ;)

Tenetevi aggiornati quindi, anzi, inserite subito nei vostri feed preferiti il blog. Oltre al posizionamento e all’ottimizzazione, appariranno tanti consigli e trucchi per poter ottimizzare il codice HTML nella sua struttura. L’ottimizzazione del codice HTML da molto spesso alle pagine una vera e propria spinta in alto nelle SERP.

Alla prossima….

Angelo Palma

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